domenica, settembre 30, 2007

Ci sono cose più importanti

Vedo vecchie passioni rimaste a soffocare per troppo tempo, vedo di nuovo discorsi, guerre ideali e meno ideali (eh si, sono io, sono proprio io!), vedo di nuovo a 240° (360° sarebbero davvero una presunzione :) e riprendo i contatti con il mondo.
A modo mio.


http://free-burma.org/

giovedì, settembre 20, 2007

Quasi mi commuovo, quando penso a com'è.
La fragilità.
E' stupefacente vedere come si è, come si è stati, come ci si interseca in qualche strano modo.
E quanto sei ingenua. E quanto è bello. E quanto è puro in fondo tutto questo.
Che non ha senso poi lo so anche io.

In paradossi di pensieri, voli pindarici di nuova vita, ci si risveglia sudati e stanchi ma con una incomprensibile voglia di andare.
Per chi può capire, il sangue cola giù dal mento, non è andata poi così male, tutto si riconduce a un significato che spesso solo a posteriori riesco a capire.
A distanza di qualche anno.
E mi incuriosisce.
E mi stordisce. Questo essere sempre chiaro nel momento più giusto, mentre io credevo che l'attimo più importante fosse - stupidamente - attimi prima. Anni prima.

domenica, settembre 16, 2007

Il lavoro nobilita l'uomo?

Sarà... (ma ne siamo proprio convinti? Non sarà tutta una bufala?)

giovedì, settembre 13, 2007

Stelline per tutti!

Ho conquistato anche io la mia stellina (rossa) per l'Aperitivo sociale di questa sera. Che soddisfazione (editare la pagina e inserire la pwd è stata un'impresa ardua, ma...)!

mercoledì, settembre 12, 2007

Quando ci vuole, ci vuole

Perchè chi passa di qua non può non esserne informato!

Treasure Hunt Wireless Game - Festival dei blog
con relativo wiki

C'è inoltre, a chi interessasse, una piccola pagina anche su Facebook! Gli attending crescono...!

lunedì, settembre 10, 2007

Another one - vedi sotto

Perchè stasera va così




Non in molti potranno capire. Solo chi mi conosce - davvero - potrà.


Senza un titolo che valga la pena - O anche: solo io potrei intendere

Al terzo bicchiere di vino si fanno considerazioni interessanti. Si riflette su ciò che è ciò che sarà ciò che è stato. E a nulla valgono i consigli di chi ti sta intorno, persone che incredibilmente (e nel mio cinismo im verrebbe da dire paradossalmente) tengono a te. Forse non cinismo, ma semplicemente incredulità. Perchè l'amicizia è sempre stata un'entita più o meno superficiale, fino ad ora, più o meno discutibile. Una cosa che viene e va, tipicamente adolescenziale. E poi scopri che amicizia è molto più di quello che pensavi, da parte di persone che non immaginavi, e forse non dovresti neanche immaginare, perchè troppo vasta è la tua visione di amicizia e troppo labile il confine con i conscenti.
Ma loro sono lì, non sai come ma li vedi, presenze ben più nitide di altre, e a volte più sfocate.
Parole parole parole che si inseguono, nell'inaspettato equilibrio tra il secondo e il terzo bicchiere. Che poi i bicchieri non sono mai stati un problema, per un astemio mancato.
Per perdermi in pensieri che solo io posso capire, come se mi risvegliassi in un altro corpo per darmi la possibilità di osservarmi da fuori. Un'altra persona. Un'altra vita.
E ti domandi come, come si impara a non conoscersi, per perdere ogni emozione, sostituiti da inutili presenze che arrivano dopo, a ricoprire i ruoli, quando tutti sappiamo che non è possibile, perchè chi ricopre non sarà mai come chi è stato, ma solo un palliativo di qualcosa di sensato. Un noioso palliativo.
E si sa, ma forse si ha bisogno di prendersi in giro per un po'.
Ironia della sorte o irriducibile presunzione. Ed è per questo che le mie parole assumono forma pubblica fino a contrordine, perchè c'è un momento in cui - nel passaggio da privato a pubblico - le parole stesse si accorgono di non essere pronte ad affrontare l'altrove e si ripiegano, divenendo puro pensiero per allietare solo me.
Perchè solo io capisco ciò che è scritto, e osservo.

domenica, settembre 02, 2007

In demenziale scrittura

Brillantina
(Delirio temporaneo - è probabile che sparirà presto dal Baratro per clemenza divina)

Lieve colpo d’anca. Ecco cosa ci vuole per far capire fin da subito agli avversari chi è il migliore.
Colpo d’anca. Colpo d’anca.
Le signore cercano di tenere il ritmo, ma nessuno può starmi dietro. Nemmeno quello lì con la camicia a righe, quello là in fondo, che si atteggia come se fosse il re della pista. “Cosa crede di fare?”. Ora gli faccio vedere io.
Colpo d’anca, passo incrociato a destra, giravolta e di nuovo di fronte alla dama. Devo ammettere che è davvero brava, si muove veloce senza incespicare, o rallentare, passo dopo passo.
Ma stasera non sono qui per le donne. Stasera sono qui per LUI, che mi ha rubato il primo posto tra i ballerini.
Non lo vedo ancora, però. Che abbia deciso di ritirarsi e darmela vinta senza combattere? Ha fatto bene! Che lo capisca una buona volta!
Colpo d’anca. Non distrarti.
Giri folli, il pubblico seduto guarda e deve, DEVE capire che io sono più bravo, che non c’è paragone.
Anche se non lo vedo ancora non posso lasciami andare e smettere di combattere. Prima dello scontro finale, come in tutti i tornei, bisogna sconfiggere gli altri cavalieri.
Ecco! Quello là in fondo, con la maglietta blu e il capello bianco. “Dio che capello!”. Come si può pensare di ballare pettinati così? Anche lo stile ha una sua importanza. “Come fai a non capirlo?”
Colpo d’anca. Giravolta. Doppio passo eeee…
“Cosa crede di fare quello lì?!”
Altra giravolta, passo incrociato, saltello e braccio in alto.
Stasera non si scherza. Non siamo mica in una balera di paese, qua. Guarda quanta gente, lì in fondo. E tutti, TUTTI devono guardare me!
Cambio-musica, la dama si allontana, forse il mio ritmo era troppo veloce. Ma che ci vuoi fare, con i campioni non si scherza!
Giravolta.
Li sto stroncando tutti, non c’è quasi gusto. Non sono avversari degni di me, questi.
Ma QUELLO ancora non si vede, che abbia avuto paura?
Giravolta. Passo. Giravolta.
Inutile, pensavo di vincere, ma non c’è divertimento. Senza di lui.
Braccio in alto.
Eccoli, gli sguardi del pubblico su di me. Eccoli! Quanto li ho aspettati! Quanto li ho voluti!!
Giravolta, braccio in alto, doppio colpo d’anca, giravolta.
Ma dov’è? Speravo di poter dividere con lui questo momento di gloria. Abbiamo ballato, saltato, girato anni. Anni di invidia. Ma forse, forse è lui il più bravo. Forse è lui.
Ma non importa, non m’importa.
Giravolta.
Mi chiedo solo dove sei finito, Sfrappa!?

[abbiate pietà, ahah]

sabato, settembre 01, 2007

venerdì, agosto 17, 2007

Quei ragni pelosi
quei tassi barbassi
lumache bavose
e gechi orbettini
restate lontani
dai nostri bambini.
Voi bestie notturne
amanti del buio
voi che non dormite
se non al mattino
vegliate sul sonno
di questo bambino.
W. Shakespeare



mercoledì, agosto 15, 2007

Risvegli

1.
Movimento meccanico, occhi lenzuolo cellulare.
7.03, è presto.
L'ora. E altro.
Chiudo gli occhi per un attimo, in fondo oggi avevo deciso di dormire.
Li riapro. Senza pensarci troppo su scosto il lenzuolo con un gesto secco, mi alzo e apro uno spiraglio della finestra.
Pantaloni, maglietta, sandali.
Acqua sulla faccia.
Dove stai andando?
Acqua sulla faccia.
Scendo piano le scale, dormono tutti, anche gli inquilini.
Dov'è la penna?
Movimento meccanico e biglietto sul tavolo, serafico.
Apro piano la porta e la richiudo. Piano, dormono tutti.
Vento
Pedalo all'impazzata. Il fresco era come l'acqua per un assetato.
Corro verso il porto, ma cambio idea e giro, sotto lo sguardo interrogatorio di un signore.
Anche lui lì per fuggire?
Pedalo. Discesa, pianura, incroci, strade deserte. Chiudo anche gli occhi.
Indecisa sul dove, mi interrogo come in un viaggio.
Destra o sinistra?
Corro vicino alle canne con la rugiada sul braccio, fino all'aeroporto.
E lì, senza fermarmi, giro.

2.
Sopra acqua. Fresca, limpida, alta.
Solo acqua.
In un movimento forsennato, nella speranza che per osmosi si porti via ciò che non mi piace, ciò che non va, che se lo tenga lì.
Lei, solo lei può depurarlo, curarlo. Ciò che non va.
Così: acqua.




martedì, agosto 14, 2007

In un violento vortice

Acqua. Limpida, fresca e solitaria. Una corsa furiosa contro i pensieri, che venivano staccati di pochissimo stando lì, alle calcagna.
Forse ce l'ho fatta, per un attimo credo di essere riuscita a lasciarli indietro. O avanti, se mi fermavo all'improvviso.
In questa folle corsa verso il mare, e poi verso la vetta (per la cronaca: a tempo di record, 1h in salita, sono ancora a bocca aperta. Ma forse la smania di lasciarmi tutto alle spalle mi ha davvero fatto fare un miracolo), sono scivolate molte cose nel buio buco del baratro.
Ultimamente la Matita ha lasciato posto alla penna di altri.
Il cacciatore di aquiloni è già sparito, subito seguito dal Padre Selvaggio di Pasolini.

In attesa rimangono:
La pazza della porta accanto - Alda Merini (credo che sia già caduto a suo tempo, ma la memoria è caduta anch'essa)
Pollo al burro a Ludhiana - Pankaj Mishra
Donna in guerra - Dacia Maraini
Caro Michele - Natalia Ginzburg

La miniera sembra inesauribile.

domenica, agosto 12, 2007

Letture

Dall'opossum a La leggenda di Redenta Tiria, passando per Il cacciatore di aquiloni (sì, anche io lo sto per leggere, con mesi di ritardo rispetto alla metà degli italiani), è caduta nel baratro una lettura decisamente più spiazzante.

Tarot
o Tarocchi

Il consultante: il Baratro
Le carte: 12
Tre libri e una voce esperta
Conclusione: panoramica soddisfacente della situazione del Baratro

Ma siccome siamo scettici e non ci piace granchè che le nostre cose possano venir fuori da un paio di immagini (matti, amanti, imperatrici), ascoltiamo in silenzio un'altra lettura di qualche settimana fa.
Perfetta.
Incredibile.
Ora il Baratro sa.
Ma ora che il Baratro sa, però, cosa succede? Cosa deve fare? Cosa deve risucchiare ancora, perchè possa trovare un equilibrio nel caos?

venerdì, agosto 10, 2007

Ritorno alle origini?

Dopo esser stato risucchiato, Gaza Blues (interessante, soprattutto considerando l'immagine che si ha di quei posti) ha lasciato inaspettatamente il posto a La leggenda di Redenta Tiria di Niffoi.

Update domenica 12 agosto: La leggenda è quasi sparita, che si fa poi?

Cadute notturne

Che dire.
Non è mai troppo tardi per cadere.
Garcìa Lorca è inciampato, stanotte. Se le mie mani potessero sfogliare
Bell'inizio.
Alba
Un tuffo nell'allegria, non c'è che dire.
Ci sono anime che hanno...

Forse per stasera è meglio cambiare.

Majakovskji
Lilicka

...sarà mica meglio che vada a dormire?