In un violento vortice
Acqua. Limpida, fresca e solitaria. Una corsa furiosa contro i pensieri, che venivano staccati di pochissimo stando lì, alle calcagna.
Forse ce l'ho fatta, per un attimo credo di essere riuscita a lasciarli indietro. O avanti, se mi fermavo all'improvviso.
In questa folle corsa verso il mare, e poi verso la vetta (per la cronaca: a tempo di record, 1h in salita, sono ancora a bocca aperta. Ma forse la smania di lasciarmi tutto alle spalle mi ha davvero fatto fare un miracolo), sono scivolate molte cose nel buio buco del baratro.
Ultimamente la Matita ha lasciato posto alla penna di altri.
Il cacciatore di aquiloni è già sparito, subito seguito dal Padre Selvaggio di Pasolini.
In attesa rimangono:
La pazza della porta accanto - Alda Merini (credo che sia già caduto a suo tempo, ma la memoria è caduta anch'essa)
Pollo al burro a Ludhiana - Pankaj Mishra
Donna in guerra - Dacia Maraini
Caro Michele - Natalia Ginzburg
La miniera sembra inesauribile.

Nessun commento:
Posta un commento