venerdì, dicembre 28, 2007

martedì, dicembre 18, 2007

Cosa succede?

Quando ci si ritrova troppo vicini al sistema che si è sempre osteggiato.
Quando ci si accorge che si stanno impegnando troppe energie in qualcosa che non si considera eccessivamente importante.
Quando ogni mattina aumenta la voglia di trovare qualcosa di più affine.
Quando poche parole svegliano altri interessi.
Quando...

?

venerdì, dicembre 14, 2007

domenica, dicembre 09, 2007

sabato, dicembre 08, 2007

Alcune dediche

Preferirei stare fuori al vento che studiare.
Per lasciargli portare via anche l'ultima punta di sgomento, che oggi avrei da regalarne.
E' inevitabile chiedersi cosa traspare delle persone e cosa rimane invece lì dietro.
No. In verità non è questo quello che mi chiedo, quanto piuttosto come sia possibile non capire, non vedere, non sentire quella parte così evidente degli altri, dell'altro che ci sta proprio lì davanti. Di qualcuno in particolare.
E mi si scuserà, spero, se lascio detta qui questa cosa, ma ci sono situazioni, rapporti, amicizie che davvero fatico a capire.

martedì, dicembre 04, 2007

Senza contesto

Forse va detto, che non si può proseguire.
Che è sempre meglio partire che restare.
Quanto tempo è passato dall'ultima volta?
Quanta vita toglie ogni delirio quotidiano da ufficio?
Senza senso nè valore, se non quello di mandare avanti un piccolo sogno di piccole persone assetate di finto potere.
Se solo si capisse che è tutto inutile, alla fine di una giornata.
Che alle cazzate ci pensi chi vuole farle sue. Io, io vado a dormire.

lunedì, dicembre 03, 2007

Pateticità. Forse.

Penso. E rimango senza parole.
Sarà un difetto di fabbrica, entusiasmarsi o stare contro, alternativamente.
Chiedo scusa. Ma ci sono cose che non riescono a entusiasmarmi.
Persone, soprattutto.

Inviti

Le memorie hanno osato chiamarmi in causa e verranno trascinate nel Baratro senza pietà.
Tornerò presto a rispondere, abbi fede!

Di nuovo

Ricordo un due luglio.
Notte, rumore di vento, un bicchiere appoggiato sulle scale.
Ricordo una telefonata, lunga.
Voci sempre più lontane.
E decine di pipistrelli che mi seguono verso curve che non riuscivo a vedere.
Ricordo un pomeriggio.
Ma forse non ero più io. A ricordare.
E solo ora capisce, lei, che si è alzata controvento e controvoglia.