lunedì, maggio 28, 2007

Ora che so chi è!

"Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori, cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile né con una vera cultura, né con una vera erudizione. E' uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile" -Alexander v. Humboldt

Nuove forme

Il baratro si è lasciato prendere la mano, risucchiando non solo le visioni ma anche pensieri e idee di vario genere, convinzioni, scelte. E risputa fuori una massa informe di colori e idee, molto, forse troppo diverse.
Ma si sa, i baratri sono così, non li controlli, cadi e basta.
Quindi, ecco la nuova fase (temporanea?) del Baratro.
Oggi è nero, come la copertina del libro che c'è caduta dentro. Nero e giallo.

Non me ne voglia chi non ci crede, io non ho potere, è lui che decide.

domenica, maggio 27, 2007

Plutarco

Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano... - Plutarco, Del mangiar carne

Ecocidio

"L'eliminazione della carne dalla dieta umana segnerebbe una svolta dal punto di vista antropologico nella storia della consapevolezza umana. Superando la cultura della bistecca, si forgerebbe un nuovo contratto sociale, basato sulla protezione della salute della biosfera, sull'impegno a sostentare altri esseri umani e sull'interesse per il benessere delle creature con cui condividiamo il pianeta" --> Jeremy Rifkin
Per quanto possa fare comodo rimanere attaccati all'idea della carne come alimento fondamentale nella dieta dell'essere umano (perchè così è sempre stato, perchè i nostri nonni, perchè le proteine e tutta quella serie di giustificazioni che colmano la bozza dei più), alcune voci autorevoli non si fanno intimidire, e continuano a spiegare, ognuno dal suo punto di vista, i motivi che dovrebbero spingere l'uomo (e la donna, la nonna, i bambini, per non sentire poi i commenti di quelli che - sarcasticamente - "l'uomo o l'essere umano?") ad abbandonare la bistecca (ma anche la coscia di pollo, il filetto, il coniglio, ...).