Come una libellula selvaggia
(io sorvolerei però...dimmi cos'hai fatto con il greco sulla spiaggia!
Senza fiato senza bronco, sei ritornata ma ti stronco.
Se ti lascio in faccia i segni del saldatore, so che capirai, io non ti porterò...rancore*)
Sale.
La pelle sa di sale. Sempre.
Il Baratro è diventato intimista. Pochi giorni e già si è risvegliata una corrente nera che tira giù ogni cosa.
- "Ma guarda bene! La corrente non è nera! Io la vedo piuttosto...arancione".
- "Arancione?"
- "Come un melone. Ma...non solo! In qualche ansa è viola, e negli ingorghi blu"
Questa è tutta matta, pensa.
- "Blu come le pietre e viola come l'acqua. E rossa, come la strada".
Scenari apocalittici.
I risvegli fanno quasi sempre male, e le parole scorrono via senza prestar attenzione al dolore.
La pelle sa di sale, sempre.
In escoriazioni.
*Rapput - Claudio Bisio

1 commento:
Good words.
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