martedì, agosto 07, 2007

Come una libellula selvaggia

(io sorvolerei però...dimmi cos'hai fatto con il greco sulla spiaggia!
Senza fiato senza bronco, sei ritornata ma ti stronco.
Se ti lascio in faccia i segni del saldatore, so che capirai, io non ti porterò...rancore*)



Sale.
La pelle sa di sale. Sempre.

Il Baratro è diventato intimista. Pochi giorni e già si è risvegliata una corrente nera che tira giù ogni cosa.
- "Ma guarda bene! La corrente non è nera! Io la vedo piuttosto...arancione".
- "Arancione?"
- "Come un melone. Ma...non solo! In qualche ansa è viola, e negli ingorghi blu"
Questa è tutta matta, pensa.
- "Blu come le pietre e viola come l'acqua. E rossa, come la strada".
Scenari apocalittici.


I risvegli fanno quasi sempre male, e le parole scorrono via senza prestar attenzione al dolore.
La pelle sa di sale, sempre.
In escoriazioni.



*Rapput - Claudio Bisio

1 commento:

Anonimo ha detto...

Good words.