mercoledì, agosto 08, 2007

In caduta libera

In questa giornata produttiva sono cadute nel baratro molte cose.
Pensieri scorrevano, fulminei, lancinandomi la mente (e non solo).
Avrei voluto scrivere ogni volta, ma non avendo un pezzo di carta e una penna dovrò sperare di ricordarmi qualcosa, ora. (cosa improbabile, visto che la mia memoria è un pozzo fondo)
Do quindi il via all’elenco dei caduti, in ordine sparso, così come tornano alla mente.


Caduti I

Un viaggio in Sardegna questa volta si sta trasformando in un viaggio in un’altra dimensione.
Per questa volta nessun discorso su identità e simili.

Primo episodio: casa di campagna, esterno giorno.
Le due arrivano a piedi, con una bici al seguito. Chiamano, come se fossero a casa loro, sapendo già di trovare una signora. Vendita approssimativa di verdure, accompagnata dall’insolita richiesta di “fagiolini già puliti e ormai quasi cotti, pranzo della signora”.
Per chi riesce a immaginare la strana “magia” di quel momento...

Secondo episodio: capannone zona “industriale”, interno giorno.
Ammassi di cianfrusaglie di ogni genere, piatti, mobili, stracci, teglie, mollette per terra, materassi.
Il proprietario decide i prezzi al momento, mentre un topo (o almeno così è sembrato) sfrecciava vicino ai piedi (miei), giocando a nascondino tra un mucchio di cose e un armadio che troneggiava in mezzo al passaggio.

Come sono diverse le persone. Come sono diverse dal mondo che ho conosciuto in questi ultimi mesi. Da una parte è una semplicità disarmante, quasi fastidiosa. Dall’altra è, forse, un po’ rassicurante. Una dimensione dove alcune logiche non sono ancora arrivate, dove l’ordine è solo un accessorio sostituibile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Molto bello.