giovedì, agosto 09, 2007

Caduti II

Sottotitolo: se qualcuno pensava che il mondo stesse cambiando, eccoci qua.

In un angolo della miniera, una sede distaccata, dove nessuno mai si sofferma a cercare diamanti e oro, ho trovato due volumi illuminanti.

1973. Enciclopedia per ragazzi. Voll. 3 e 4.
- "Che libri sono questi, Mari?" - mentre cerco una sedia per raggiungerli
- "Aaaaaahh! Quella è un'enciclopedia per ragazzi. Di sinistra!"
Mi chiedo perchè "di sinistra". Lo chiedo anche a lei, ma l'unico modo per capirlo è aprire uno dei due volumi.

"Le civiltà". Titoli:
La nascita dell'America Latina
Gli Indios: libero i schiavi?
Il lavoro forzato
(scorro un po' le pagine)
La politica delle cannoniere
I nuovi padroni
Due guerriglieri (fate lavorare la vostra fervida immaginazione)
Pellirosse: comincia il massacro
La politica del più forte
(li scriverei tutti!)
La terra dei monsoni
Il problema della terra
Gandhi
Tra Cina e Giappone: la Corea
Tra India e Cina
Buddisti e musulmani in indonesia
Il dominio europeo
La spartizione del mondo

Di sinistra! Non c'è che dire!
Noto fin troppe differenze con i libri sui quali abitualmente studiano i ragazzi.
Mi dico che nonostante tutte le pecche che può avere un testo del genere, ha indubbiamente il pregio di dare una visione alternativa delle cose.
A volte non serve leggere tanto, se ciò che si legge riporta sempre la stessa interpretazione del mondo. Purtroppo questo è uno dei problemi più diffusi.

E forse anche per questo ora non sappiamo niente dei nostri "vicini di casa" (come a qualcuno piace dire). Forse se fin da piccoli qualcuno ci facesse davvero capire che non ci siamo solo noi e che il mondo non è europacentrico avremmo qualche possibilità in più. Forse.

1973. Qualcuno credeva che il mondo stesse cambiando. Ma prendiamo in mano ora i libri di testo delle elementari, delle medie e, sì, anche delle superiori (colpa mia, nutro un'insofferenza innata nei confronti di liceali et similia). Quali spunti?

Chiudo "Le civiltà". Ormai sono in piena febbre rivoluzionaria. Altro volume. "Bisogni e risorse". Un viaggio immenso fra i bisogni dell'uomo (partendo dai primari: stimolo e risposta, sensi, riproduzione, ecc.).
Titoli a caso:
Un animale sociale
La mortalità infantile
La limitazione delle nascite
Chi mangia e chi digiuna
L'abito fa il monaco
La casa "decorosa" (questo capitolo è splendido)
Megalopoli
Il villaggio dogon (ricordi di tesi)
Il bisogno di comunicare
La libertà di comunicazione
La disinformazione quotidiana
La disinformazione programmata
Il potere dell'informazione
La controinformazione (tutti uno di seguito all'altro, non sono riuscita a trattenermi!)
Il medico della mutua
Il bisogno d'amare (titolo di una sezione intera, accidenti!)

e via...fino ad arrivare a petrolio, conversione e dispersione e a un ultimo capitolo dal titolo "che fare?".

Arrivata alla fine, capisco che nonostante alcune pecche (a 34 anni di distanza dalla pubblicazione credo sia normale) i due volumi sono degni di essere risucchiati dal Baratro.

Altro?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

...mi invii in formato pdf ( anche scansioni, vanno benissssssimo!)il cpaitolo l'abito fa il monaco?

Rigurgito antifascista: tutto dovrebbe essere accessibile a tutti... la pecca maggiore, è, come sempre, la mancanza di un reale libero arbitrio.

(lo so, ho appena scoperto l'acqua calda, ma ribadirlo, ogni tanto, non fa male!).

Mio caro Baratro, ti leggo e ti ammiro dal di qua dello stivale!
Bacio,

Noivoiloro.

andhira ha detto...

Per quanto creda che il libero arbitrio in realtà non esista, ci sono indubbiamente delle forme che gli si avvicinano e che vengono scarsamente considerate (o, com'è più probabile, si sa, preventivamente ignorate).

Sono alla spasmodica ricerca di uno scanner, caro NVL, ma alla peggio ti porto le fotocopie ;)

Saluti dall'Isola.