giovedì, febbraio 21, 2008

In itinere

Come liberarsi da una vita di schemi, quando questi ti vengono imposti con tanta violenza.

Come riuscire a decidere della propria vita.

giovedì, gennaio 31, 2008

martedì, gennaio 29, 2008

venerdì, dicembre 28, 2007

martedì, dicembre 18, 2007

Cosa succede?

Quando ci si ritrova troppo vicini al sistema che si è sempre osteggiato.
Quando ci si accorge che si stanno impegnando troppe energie in qualcosa che non si considera eccessivamente importante.
Quando ogni mattina aumenta la voglia di trovare qualcosa di più affine.
Quando poche parole svegliano altri interessi.
Quando...

?

venerdì, dicembre 14, 2007

domenica, dicembre 09, 2007

sabato, dicembre 08, 2007

Alcune dediche

Preferirei stare fuori al vento che studiare.
Per lasciargli portare via anche l'ultima punta di sgomento, che oggi avrei da regalarne.
E' inevitabile chiedersi cosa traspare delle persone e cosa rimane invece lì dietro.
No. In verità non è questo quello che mi chiedo, quanto piuttosto come sia possibile non capire, non vedere, non sentire quella parte così evidente degli altri, dell'altro che ci sta proprio lì davanti. Di qualcuno in particolare.
E mi si scuserà, spero, se lascio detta qui questa cosa, ma ci sono situazioni, rapporti, amicizie che davvero fatico a capire.

martedì, dicembre 04, 2007

Senza contesto

Forse va detto, che non si può proseguire.
Che è sempre meglio partire che restare.
Quanto tempo è passato dall'ultima volta?
Quanta vita toglie ogni delirio quotidiano da ufficio?
Senza senso nè valore, se non quello di mandare avanti un piccolo sogno di piccole persone assetate di finto potere.
Se solo si capisse che è tutto inutile, alla fine di una giornata.
Che alle cazzate ci pensi chi vuole farle sue. Io, io vado a dormire.

lunedì, dicembre 03, 2007

Pateticità. Forse.

Penso. E rimango senza parole.
Sarà un difetto di fabbrica, entusiasmarsi o stare contro, alternativamente.
Chiedo scusa. Ma ci sono cose che non riescono a entusiasmarmi.
Persone, soprattutto.

Inviti

Le memorie hanno osato chiamarmi in causa e verranno trascinate nel Baratro senza pietà.
Tornerò presto a rispondere, abbi fede!

Di nuovo

Ricordo un due luglio.
Notte, rumore di vento, un bicchiere appoggiato sulle scale.
Ricordo una telefonata, lunga.
Voci sempre più lontane.
E decine di pipistrelli che mi seguono verso curve che non riuscivo a vedere.
Ricordo un pomeriggio.
Ma forse non ero più io. A ricordare.
E solo ora capisce, lei, che si è alzata controvento e controvoglia.

martedì, novembre 27, 2007

Capricorno

George Washington e Thomas Jefferson furono due leader fondamentali per la nascita degli Stati Uniti, ma avevano un difetto comune alla maggior parte degli altri padri fondatori: possedevano degli schiavi. Tra tutti gli uomini che contribuirono alla nascita del mio paese, solo uno concesse la libertà ai suoi schiavi: Robert Carter, il proprietario di una piantagione della Virginia, il cui eroismo non viene quasi mai ricordato nei libri di storia. Prendilo come modello per le prossime settimane, Capricorno. È un buon momento per meditare sulle persone che hai tenuto sotto controllo, oppresso o manipolato, impedendogli di sbocciare completamente. Non sto dicendo che hai più colpe degli altri, ma solo che per te è il momento giusto per rimediare.

Gandals, ti fa pensare a qualcosa?

lunedì, novembre 26, 2007

Stralci

Era piuttosto il pensiero della mutevolezza di ogni cosa che la stupiva e l’affascinava.

Aveva tirato fuori i bicchieri, quelli più belli, e quasi senza respirare versò il vino.
Bevve un sorso, solo un sorso, e lo guardò mentre accendeva il fuoco.
Stava bene, si sentiva finalmente libera di essere se stessa senza dover fingere o lottare per apparire sempre al meglio. Era felice, perché sentiva di aver iniziato a camminare di nuovo.
A lungo sopraffatta dai troppi pensieri, ora sentiva solo l’incessabile bisogno di disintossicarsi. Con lui.
[...]
La soluzione era semplice. La pensò in un attimo, il tempo che bastò a togliersi la giacca e saltare nel fuoco.
Urlarono tutti, e nel tentativo di fermarla lui strinse a sé il fuoco fino a perdere i sensi. Gli occhi di pietra si ruppero per lasciar sgorgare lacrime d’oro.
Il corpo di lei si dissolse. Il suo dolore la straziava, ma sapeva che non poteva fermarsi.
[...]
Era l’unico modo, lei lo sapeva.
Non si poteva aspettare oltre, per salvarsi doveva morire in quel vortice di buio. E freddo. Per ritrovarsi di nuovo in tempo. Ed essere lì, quando lui avrebbe ripreso i sensi.

venerdì, novembre 23, 2007

Omaggi

"la serena fa finta...mica è malata veramente...tutte storie.
Chi cazzo ci crede che c'ha l'infezione fossile a 25 anni! Questa neanche il dr.House...che almeno avrebbe detto che si trattava di lupus...invece niente...5 ecografie...neanche una TAC e un'infezione "addominale" (come se l'addome esistesse veramente fuori...cioè a parte che per le Barbie che hanno l' "addome piatto") che resta lì a covare per tutto questo tempo. L'ultima volta che ho visto una cosa del genere emanava una luce viola e c'erano Mulder e Scully che le davano la caccia.

Forse però questo aiuta a capire molte cose... è chiaro che:
1. Serena 25 anni fa è stata rapita dagli alieni, che le hanno impiantato qualcosa nell'addome
2. l'oggetto in questione si è rotto dopo un po' (anche gli alieni usano prodotti made in china)
3. M non è un essere umano ma l'alieno incaricato di osservare l'esperimento biologico n.6 (la serena)
4. Mulder e Scully sono sulle nostre tracce"

Grazie.