Di nuovo
Ricordo un due luglio.
Notte, rumore di vento, un bicchiere appoggiato sulle scale.
Ricordo una telefonata, lunga.
Voci sempre più lontane.
E decine di pipistrelli che mi seguono verso curve che non riuscivo a vedere.
Ricordo un pomeriggio.
Ma forse non ero più io. A ricordare.
E solo ora capisce, lei, che si è alzata controvento e controvoglia.

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