lunedì, luglio 30, 2007
domenica, luglio 29, 2007
Luna. Rossa.
Ambrata.
In un ghigno,
mi guarda mentre mi perdo nel buio.
Scelgo strade scomode
perchè il nero mi avvolga,
senza fiato.
Non c'è casa,
solo un passo ovattato sull'asfalto.
Non c'è casa.
Sarei stata in macchina tutta la notte.
Stralci
venerdì, luglio 27, 2007
mercoledì, luglio 25, 2007
Due stelle cadenti
Due.
Due desideri.
Troppi?
Splendida stellata, anche solo per quello vale la pena convivere con i millepiedi!
lunedì, luglio 23, 2007
Sogni
Da Akira Kurosawa a ideali quotidiani.
La durezza di quella mamma, la paura, il rischio, i risultati di un'azione sbagliata e la capacità di prendersene le conseguenze.
Gli occhi di quel bambino mi hanno incantato, mentre col pugnale in mano cammina verso la fonte dei suoi problemi, disposto a piegare il capo e a convincere che sarebbe disposto a morire pur di tornare a casa. Convincere che sarebbe disposto a morire, ma non morire.
Risolutezza.
Deve tornare a casa, ma sa che quella è l'unica via. Però d'altra parte sa che vuole tornare a casa.
Così cammina. Piccolo, in quel vestito troppo stretto, con quelle scarpe dure che rallentano il passo.
Ma guarda avanti, dove le volpi hanno la casa, e cammina diretto e risoluto verso la fonte dell'arcobaleno.
Come si finisca da Kurosawa al ricordo di quelli che sono i propri ideali non è ben chiaro.
Ma ultimamente ci penso sempre più spesso. Alla vita. Alle persone. Alle interazioni.
Un passo verso fuori, e le cose diventano tutte più chiare, semplici, un po' banali e paradossalmente splendidamente meravigliose, più di quanto non sembrino.
Solo che spesso è più ammissibile non vedere e buttarsi tutto alle spalle, come se non fosse lecito, o accettabile.
E mentre penso a queste cose mi attraversa la mente un altro pensiero.
La felicità non è borghese, ma è borghese pensare che lo sia. Se vogliamo usare questo termine.
Perchè felicità non è una sola cosa, perchè soggettiva.
E si, neanche io mi aggrappo all'idea di felicità che vede nella famigliuola felice con la casa il giardino e la monovolume parcheggiata in garage l'obiettivo da perseguire.
Ma quanto è giusto sminuire la felicità degli altri? Per quanto non condivisa...
Ci pensavo ieri. Battesimo. Rinfresco.
Coppie giovani con figli o in attesa di figli. Matrimoni in grande stile. Case super accessoriate e di rappresentanza. Vite che mi sembrano tutte uguali. Discorsi che mi sembrano già sentiti.
Ma la felicità non è per forza questo.
Come sono arrivata qui?
Sogni.
Passaggi da un battesimo
"Ti stimo".
In effetti forse sarebbe il caso di pensarci su.
Si ride perchè è il gioco dell'ironia.
Ma tornati a casa sappiamo tutti che non è un gioco.
sabato, luglio 21, 2007
Gaza blues
O Urbino blues?
(da Gaza Blues dell’israeliano Etgar Keret e del palestinese Samir El-Youssef)
martedì, luglio 10, 2007
Portfolio
Mi hanno sempre affascinato le combattenti. Quelle più silenziose, soprattutto.
Per questo forse sono tornata più volte su quelle pagine, per guardare di nuovo le "figlie di Zenobia".
Chi è Zenobia? Ebbene no, non lo sapevo. Un nome già sentito, ma si sa, la mia proverbiale ignoranza mi batte senza neanche sforzarsi di lottare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Zenobia
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp/idelemento/42202
venerdì, luglio 06, 2007
martedì, luglio 03, 2007
lunedì, luglio 02, 2007
Un attimo da sola
Appoggia il bicchiere.
E cammina.
Rumore del vento sulle orecchie, un animale in mezzo ai rami.
Cammina.
Arriva lì, nella curva. E fermati.
Non importa cosa penseranno, tu fermati. E chiudi gli occhi.
Ho ascoltato tutti i rumori, cercando di mettere da parte quelli della mia testa.
Una sensazione stupenda, sentirsi completamente fuori dal mondo.
Aprire gli occhi e trovare solo il crepuscolo e una stella.
L'ombra degli alberi e il rumore dei rami.
Non tutti i sensi sono così pronti. Ma l'udito sì, è lì che mi sostiene nel mio muovermi verso la curva.
Panta rei contemporaneo
"Credo che la concentrazione dipenda dalla forma... pensa all'acqua!
Non è che si può concentrare... però volendo riesce a scorrere.
E i pensieri fanno lo stesso percorso dell'acqua".
giovedì, giugno 28, 2007
domenica, giugno 24, 2007
venerdì, giugno 22, 2007
Cose
Ricordo il respiro,
mi scivolava addosso come sabbia
e rimaneva attaccato alla pelle, caldo.
Sabbia cotone e colla,
ogni lacrima scioglie il pensiero.
Fango, scuro.
Ricordo il soffio della sua vista,
il divenire di ogni giorno.
Parole freddo lettere.
Foglia secca di un sogno.
giovedì, giugno 21, 2007
Il futuro non ha memoria
Di sguardi pieni di vento.
Ha sceso piano i gradini, uno per uno. Un passo vagamente saltellante, come se ogni pietra fosse acqua dove non sprofondare.
La polvere rimane lì, insensibile allo scorrere del passo.
Il futuro non ha memoria, risale lentamente verso visioni senza risposta, l'immagine nera di un folle.
Come si scrive di ciò che verrà? Il futuro non ha memoria.



