A piedi scalzi
La seconda luna piena del mese.
Non si sa mai.
Ricordo il respiro,
mi scivolava addosso come sabbia
e rimaneva attaccato alla pelle, caldo.
Sabbia cotone e colla,
ogni lacrima scioglie il pensiero.
Fango, scuro.
Ricordo il soffio della sua vista,
il divenire di ogni giorno.
Parole freddo lettere.
Foglia secca di un sogno.
Di sguardi pieni di vento.
Ha sceso piano i gradini, uno per uno. Un passo vagamente saltellante, come se ogni pietra fosse acqua dove non sprofondare.
La polvere rimane lì, insensibile allo scorrere del passo.
Il futuro non ha memoria, risale lentamente verso visioni senza risposta, l'immagine nera di un folle.
Come si scrive di ciò che verrà? Il futuro non ha memoria.
Stretto respiro, perso,
invischiato in folli dibattiti sull'essere.
Sei uno specchio in frantumi.
L'uomo, come uno splendido fiore.
La donna, insospettabile eterno albero
che regge ogni brandello di vela.
Il vento spezza il fiato,
ma non lei.
Non c'è timore nei suoi occhi.
Pura carne.
Un lampo ti riporta qui.
Coperta rossa di ogni notte.
Il ricordo della fugacità
è un sollievo senza parole.
Altro lampo.
Mi sveglio sudata,
l'unica compagnia è il vago ticchettio del ghiaccio.
Lampo.
Non avere premura.
Buttàti nel baratro
si impara a volare.
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Riporto parole interrotte.
Come acqua sporca
tengo tutta la rabbia.
E' forse pazzia?
Tu. Unica. L'unica.
Capricorno.
"Se riesci a convincere le persone che stanno pensando, ti adoreranno", afferma lo scrittore Don Marquis. "Ma se le fai pensare veramente, ti odieranno". Il mio obiettivo di questa settimana è dimostrare che Marquis ha torto: voglio che tu mi adori per averti fatto veramente pensare. Nella speranza di riuscire nel mio intento, ti assegno il compito di rivedere un paio delle tue vecchie teorie su come funziona il mondo. Mentre vai a caccia delle informazioni che ti aiuteranno a cambiare idea, cerca di provare una tenera benevolenza nei miei confronti, il saggio che ti chiede di affrontare un compito così arduo ma potenzialmente gratificante.
"Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori, cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile né con una vera cultura, né con una vera erudizione. E' uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile" -Alexander v. Humboldt
Il baratro si è lasciato prendere la mano, risucchiando non solo le visioni ma anche pensieri e idee di vario genere, convinzioni, scelte. E risputa fuori una massa informe di colori e idee, molto, forse troppo diverse.
Ma si sa, i baratri sono così, non li controlli, cadi e basta.
Quindi, ecco la nuova fase (temporanea?) del Baratro.
Oggi è nero, come la copertina del libro che c'è caduta dentro. Nero e giallo.
Non me ne voglia chi non ci crede, io non ho potere, è lui che decide.
Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano... - Plutarco, Del mangiar carne
"L'eliminazione della carne dalla dieta umana segnerebbe una svolta dal punto di vista antropologico nella storia della consapevolezza umana. Superando la cultura della bistecca, si forgerebbe un nuovo contratto sociale, basato sulla protezione della salute della biosfera, sull'impegno a sostentare altri esseri umani e sull'interesse per il benessere delle creature con cui condividiamo il pianeta" --> Jeremy Rifkin
Per quanto possa fare comodo rimanere attaccati all'idea della carne come alimento fondamentale nella dieta dell'essere umano (perchè così è sempre stato, perchè i nostri nonni, perchè le proteine e tutta quella serie di giustificazioni che colmano la bozza dei più), alcune voci autorevoli non si fanno intimidire, e continuano a spiegare, ognuno dal suo punto di vista, i motivi che dovrebbero spingere l'uomo (e la donna, la nonna, i bambini, per non sentire poi i commenti di quelli che - sarcasticamente - "l'uomo o l'essere umano?") ad abbandonare la bistecca (ma anche la coscia di pollo, il filetto, il coniglio, ...).
Mentre tutti guardano verso il campo è bello girare la testa.
Lo sento. E sto per ricaderci.
Domani. Forse.